Un centro studi sulla Cina, in Italia

di Alberto Bradanini pubblicato il 05/07/16

La Cina è un paese immenso e complesso, un paese che negli ultimi decenni è tornato protagonista della scena internazionale, sul piano economico e sempre più anche politico. Vi è necessità in Italia - riteniamo - di una comprensione sistemica e cumulativa di tale realtà, sia per i suoi riflessi sulla scena internazionale che per i numerosi aspetti che influiscono direttamente sui destini europei e italiani. 

 
Il Centro Studi sulla Cina Contemporanea, attraverso l'aggregazione di persone, entità e imprese collegate a vario titolo con il mondo cinese, intende attivare strumenti capaci di generare conoscenza diffusa e di qualità sugli aspetti rilevanti di quella realtà. 
Il commercio, gli investimenti, lo sviluppo scientifico, il futuro dell'industria, il turismo, la sanità pubblica, ma anche la comprensione della dinamica geopolitica regionale/internazionale e della natura del sistema cinese - ancora o non ancora comunista, ovvero stato/capitalista - sono tutti aspetti di enorme importanza anche per noi italiani.
La Cina - a determinate condizioni - potrebbe costituire per l'Italia un grande fattore di crescita. Le numerose asimmetrie che definiscono oggi le relazioni bilaterali Italia-Cina potrebbero trovare in tal modo uno sviluppo che meglio risponda ai nostri interessi. 
 
"Agire - diceva Confucio - è facile, conoscere e ancor più capire, è difficile".
Ecco dunque la sfida del Centro Studi: mobilitare risorse umane e in parte finanziarie, con il sostegno essenziale del mondo accademico (le tante università interessate agli studi sulla Cina, di cui trovate l'elenco nella sezione "network" di questo sito), per  studiare e capire meglio tutti insieme la Cina e le dinamiche tra la Cina e il mondo, consentendo alle diverse componenti del nostro paese che interagiscono con la Cina di operare su quello scenario con maggiore capacità e consapevolezza. 
 
Il percorso intrapreso è arduo, poiché l'Italia è caratterizzata da forte spirito di campanilismo e di tutela guicciardiniana del proprio "particulare". È dunque tutt'altro che scontato che questo progetto possa produrre i frutti sperati, sebbene i soci fondatori e sostenitori del CSCC siano fortemente motivati e determinati. 
Il Centro - per concludere - è un'Associazione aperta a chiunque voglia o possa contribuire, tramite l'adesione quale socio ordinario, a promuoverne gli obiettivi, operando nelle forme definite nello Statuto.
 
A nome di tutti i Soci Fondatori auguro dunque  buon lavoro a tutti. 


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